Olzai. Intintos, Murronarzos e Maimones

 

di Pietro Lavena
 


Al centro di un vasto anfiteatro montuoso nel parco nazionale del Gennargentu si trova il paese di Olzai (880 abitanti), che diede i natali al pittore Carmelo Floris.

Il carnevale di Olzai si protrae fino alla domenica di carnevalone successiva al mercoledì delle ceneri. Le figure principali dei riti carnevaleschi sono sos Intintos, sos Murronarzos e sos Maimones.

Sos Intintos, figure chiave del mercoledì delle ceneri, sono vestiti con zippone e antalera, hanno il viso annerito dalla fuliggine e vanno in giro come vedove in lutto per la morte del carnevale.

Sos Murronarzos sfilano in coppia, indossano abiti in orbace e campanacci, si imbrattano il viso con il sughero bruciato e indossano maschere di legno dalle fattezze suine.

Sos Maimones sono mezzo uomini e mezzo fantocci dalle fattezze femminili. Hanno quattro braccia e quattro gambe e, simulando un rapporto fra uomo e donna, personificano la fertilità umana.

Le maschere vanno di casa in casa accompagnate da su Portedore, unico personaggio a viso scoperto che garantisce per gli altri.

La sera del mercoledì delle ceneri, poi, viene condannato al rogo in piazza il fantoccio di Zuanne Martis Sero, cosiddetto perché nasce la sera del martedì. Anticamente, la figura di Zuanne Martis Sero era interpretata da un uomo in carne e ossa che veniva catturato nella notte, legato ad una scala e trasportato di casa in casa dove gli veniva fatto bere vino in abbondanza.